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Mescolanze - novembre febbraio 2017

laboratori sul colore a promozione del dialogo tra differenze da riconoscere

raccontarsi le differenze di punti di vista ingrandimento Questo laboratorio prende ispirazione della storia dal titolo "Piccolo Blu Piccolo Giallo", di Leo Lionni e si avvia con una narrazione animata che far ricorso all'uso delle proiezione di immagini .
Il primo incontro di laboratorio ha avuto due sostanziali contenuti: la narrazione animata e la prima esperienza con il colore, cioè la produzione di "mescolanze".

"Mescolanze" è la parola proposta ai bambini/e per intendersi sul risultato che consegue dall'uso di una semplice tecnica di pittura: la gocciolatura del colore a tempera sulla carta, cui segue la pressione di altro foglio di carta sul primo (che appunto è stato “gocciolato”).
Attraverso queste reciproche "impressioni di colore", i due fogli di carta si impregnano e generano una miriade di sfumature e forme impreviste. L'effetto e sorprendente ed accolto solitamente con meraviglia dal suo autore/autrice o da chi resta loro affianco.
Ma per mescolanze potrebbero essere anche inteso quell'intreccio di informazioni che alla fine restituiscono la comunicazione, quella parte condivisa del messaggio tra due o più persone in interazione tra loro e nel contesto, ma per una buona atmosfera comunicativa è condizione necessaria che la parte su cui non si è in accordo risulti un qualcosa di accolto accettato, quanto meno rispettato anche se diverso da noi.

Durante il laboratorio sono state proposte situazioni in cui i partecipanti venivano invitati a maturare progressivamente la competenza a "saper so-stare nella differenza", stimolati ad interpretare e cercare "la forma", provandone anche un senso di piacere ed arricchimento, nonché la soddisfazione a condividere.
I due bambini in immagine (sopra a destra) danno esempio di reciproca accoglienza, raccontandosi che cosa ciascuno "vede" nella due "mescolanze" da loro appena composte, ma anche suggerendosi altri significati. Il problema dei diversi punti di vista (essere due persone e guardare l'oggetto da prospettive diverse) da cui si osserva l'opera creata, non è diventato un problema, ma si è subito rivelato una risorsa che può arricchire entrambi di molteplici diversi nuovi significati.mescolanze

Le mescolanze di colori danno l'opportunità di agganciarsi alla storia, sono fatte di gocciolature di colore esattamente come lo sono le immagini della storia "Piccolo Blu Piccolo Giallo".
La produzione della mescolanza è il primo passo della "manipolazione creativa" del colore, che ha portato le classi a sperimentare diversificate situazioni di interazione e di produzione di materiale anche con una buona valenza artistica, senza sottrarre al bello e genuino tipico dell'espressività infantile - che tanto ha ispirato i grandi artisti moderni.
Le tecniche della didattica del laboratorio utilizzate hanno fatto tutte prevalente ricorso alla libera interpretazione delle forme ed alla loro condivisione nel gruppo, a partire dalle coppie.

CREARE UNA MESCOLANZA

colori nel bicchiere ingrandimento prendere i colori ingrandimento
Si è scelto di lavorare a terra, ricoprendo lo spazio al centro dell'aula con un grande telo. I colori in bicchieri, tutti riposti dentro ad altri contenitori. Questo ha facilitato l'utilizzo in autonomia, sempre all'interno di una regola: si usa un colore alla volta e poi lo si ricolloca là dove lo si è preso (prima di scegliere altro colore)
gocciolare ocn attenzione ingrandimento goccilatura su carta ingrandimento
Con attenzione si sono operate le gocciolature, imparando a trattenersi da altri gesti che facevano cadere il colore altrove dal foglio. Aggiungendo, gocciolando, un colore dopo l'altro (fino ad un massimo di 4) sono arrivate le prime mescolanze, con sfumature
mescolanze ingrandimento
Termintata la gocciolatura su di un foglio si prende un altro foglio e lo si posa sul primo, facendo combaciare i margini.
Quindi si preme sul secondo foglio, gentilmente e su tutta la sua superficie.
Si attende un pò ma non troppo, atlrimenti la tempera funziona da colla, e diventa difficile distaccare i due fogli.
Quando la persona discosta un fogio dall'altro, sente questa tensione tra i fogli e vede l'effetto anche casuale della mescolanza, che genera sfumature e nuovi colori, un effetto sorprendente che veramente affascina tutti/e i presenti.

L'attività richiede una parziale immersione nel colore, perchè mediata da strumenti quali il cucchiaio ed il bicchiere, con un'attenzione esercitata anche sul gocciolare sul foglio, il prendere e riporre il bicchiere negli appositi spazi, il restare sul telo. E ci si è esercitati due o tre volte prima di arrivare a notare superiori forme di controllo su tutte queste azioni.
Molto importante è stata anche la fase preparatoria del colore: seduti a terra e sul telo, ogni partecipante aveva un bicchiere con un pò di colore al suo interno, da diluire con un pò di aggiunta di acqua; quest'operazione è stata fatta mediante il cucchiaio, che serviva a mescolare.
Sembrerà strano, ma anche quest'operazione tanto semplice al dirsi richiede molta attenzione per non "s-giocciolare fuori", e anche per raggiungere la dovuta consistenza del colore (quella utile a realizzare buone gocciolature). Un'attività questa che si ritiene essenziale (da non sostituire con l'azione operata dall'adulto) che in qualche modo fa entrare nella dimensione focalizzata dell'artista all'opera, girando lentamente il cucchiao, ponendo attenzione al diluire i grumi, osservando la consistenza.
Tutti i partecipati, prima di avviare ogni operazione con il colore liquido, hanno indossato camici di riserva. doppia attività ingrandimento

Per facilitare la gestione del colore, si consiglia di impiegare metà classe per volta; l'altra metà osserva, e si coinvolge nella discussione di come si può migliorare la gestione del risorsa comune: il colore
Negli incontri successivi, chi era nel turno di chi osservava, veniva impegnato/a nella "trasformazione delle mescolanze"; poi il cambio dei ruoli affinchè tutti/e facessero tutto.

LINK ALLE TECNICHE SITUAZIONI USATE NEI LABORATORI CON LE DIVERSE CLASSI
Resoconto 1: la trasformazione della mescolanza in un patchwork
Resoconto 2: gocciolature a specchio
Resoconto 3: i quadretti d'artista e i quadri di gruppo
Resoconto 4: le carte immagini
Resoconto 5:

inaugurazione 06 marzo 2017 presso Sala Spadolini e chiostri della biblioteca Oriani